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La Cina in oltre 100 viaggi - pt. 2 "Usanze"

Turismo

 

 

Alla fine del 1970 le guide turistiche delle province avevano escogitato un sistema fantastico per aumentare le loro entrate. Le agenzie occidentali prenotavano i migliori alberghi offerti dal mercato cinese. All’arrivo le guide dichiaravano purtroppo completa la capacità di alloggio in detti alberghi e portavano i gruppi in hotel di categoria inferiore. Alle rimostranze dei clienti, chiedevano un supplemento del costo a favore del capo del ricevimento dell’hotel previsto per risolvere il problema, naturalmente il prezzo veniva aumentato e così i clienti lodavano la brava guida cinese ed incolpavano l’agenzia occidentale del disguido. Queste iniziative molto personali furono bloccate dal Ministero del Turismo nei primi anni '80.

 

Militari 

Nel 1979 la Cina ritirò le truppe dal confine con il Vietnam e con l’occasione insignì i militari con un nastrino rosso sul petto perché dichiarati eroi. Mai nel periodo maoista venivano date decorazioni ai militari in quanto tutti erano uguali per uno stato socialista.               

                 
              

Questa categoria era la meglio pagata. Per tanto non poteva rimanere inoperosa in mancanza di conflitti interni o alle frontiere. Il governo di Pechino utilizzò così il corpo militare cinese a restaurare monumenti storici e religiosi come la Grande Muraglia, i monasteri buddisti, i templiconfuciani, i templi taoisti e a riparare le strade di accesso a tutti i siti d’interesse turistico. Il Giappone fece un bel affare vendendo le macchine e dando una mano a costruire gli accessi per fare scorrere i loro mezzi di trasporto. A tale scopo i bambini venivano educati ad amare le forze dell’ordine che avevano l’onore di indossare un berretto con due righe dorate come se fossero degli ufficiali. (Anche da noi in altri tempi i bambini vestivano alla marinare). L'esercito popolare non aveva gradi ne per gli ufficiali ne per la truppa, il numero delle tasche della giacca dava il grado di ufficiali, una tasca ufficiale inferiore, 2 tasche ufficiale superiore e tre tasche con matita ufficiali generali.

 

 

 

Non posso dimenticare le quantità di libretti rossi che a quel tempo erano la panacea di ogni male perché riflettevano il Mao Zedongpensiero. Me ne avevano consegnati più di cento esemplari da distribuire ai capitalisti occidentali. Alla partenza dall’aeroporto di Shanghai al controllo del peso consentito mi trovai con oltre 100 kg di eccedenza bagaglio. Feci notare al capo scalo che il peso in eccedenza era dovuto ai libretti rossi regalatemi dalle autorità cinesi. Il personale dell’aeroporto volle controllare che le mie affermazioni fossero veritiere e non mi fecero pagare l’eccedenza anche sul mio bagaglio personale che era circa 50 kg. Magia del Mao Zedongpensiero!

 
 
 

Usanze
 
Sfogliando un libretto rosso ho trovato una cosa sorprendente per il mio modo di vedere la Cina: Mao aveva proibito ai maschi cinesi di costringere le loro donne a rimpicciolire i piedi perché non scappassero di casa.

 

 

 

Altra considerazione positiva è l’affidamento dei bambini ai vecchi così da essere utili alla collettività che doveva lavorare per lo sviluppo dello Stato.

 

Già nel 1970 la Cina aveva predisposto un programma di esportazione di piccoli oggetti. A parte il turismo proposero all’occidente le cose spicciole che in quel tempo non facevano mercato: campanelli di biciclette, anelli, braccialetti e collane di giada, maxi scritture su carta di riso dipinte con inchiostro di china da sedicenti artisti (gli ideogrammi cinesi oltre ad esprimere un concetto hanno anche un valore artistico e simbolico), bottigliette di vetro dipinte all’interno, vasi di varie grandezze di closonet o in lacca rossa, paper cat,   

 
 
 

 

qualche piccolo vasellame antico anche se non perfettamente conservato, ricami double face raffiguranti animali incorniciati in legno di rosa. Con la morte di Mao il mercato occidentale fu invaso da divise militari, pantofole di pezza nera, berretti con la stella rossa, giacche indossate dai capi del regime e spille con l’effige di Mao ad uso e consumo dei nostri maoisti.
In un secondo tempo ci fu anche una discreta vendita di avorio fino a quando non fu vietato il commercio a causa dell’estinzione degli elefanti in Africa. In Asia sopravvivevano in quanto le zanne venivano tagliate e gli elefanti non rischiavano l’estinzione. Con questo provvedimento i cinesi smisero di intagliare le zanne di avorio ed iniziarono a scolpire le ossa di cetacei spacciandoli per resti di dinosauro.Siamo nell’anno 1972 e la Cina prosegue la sua apertura all’occidente, iniziano i voli diretti tra Pechino e l’Europa. Anche la compagnia svizzera Swissair si collega a Pechino con scalo a Bombay (Mumbai). I permessi in entrata ed uscita erano rari e per tanto i costi del volo venivano compensati con i passeggeri verso l’India. Su uno di questi voli viaggiava anche il sottoscritto che volendo andare alla toilette in classe economica trovo’ le porte permanentemente sbarrate. Mi rivolsi alla hostess la quale mi disse di utilizzare quella della prima classe, perché tutte e due toilette della classe economica erano impraticabili. A questo punto mi qualificai e pretesi di sapere che cosa era accaduto dietro quelle due porte. Non lo avessi mai fatto sul coperchio dei waters erano in bella vista gli escrementi di due passeggeri provenienti da Pechino. A quei tempi si vede che i cinesi non avevamo mai visto una forma del vaso sì fatta e pensavano che li fosse il posto dove si doveva lasciare i resti del pranzo. 

 

 

All’inizio del 1970 la circolazione dei cinesi nelle città era esclusivamente a piedi o in bicicletta di buon mattino mentre ancora prima dell’alba circolavano i camion militari con bordo i portabandiera del regime e gruppi di operai e contadini vestiti tutti nella stessa maniera che venivano trasferiti nelle fabbriche e nelle campagne a seconda della categoria inquadrata dal partito di operai o contadini. Mentre aspettavano il loro mezzo di trasporto si dedicavano alla ginnastica “Taiji Quan” la più antica della Cina, nei giardini e sui marciapiedi delle strade, organizzati da maestri improvvisati per mantenere un ritmo collettivo.

 
 
 

 

Il traffico delle biciclette era talmente intenso che provocava dei lievi incidenti senza sapere chi ringraziare. E così le autorità reso obbligatorie le targhe anche sulle due ruote.

 

 

 
 

In seguito aumentarono le automobili che vennero ristrette al centro delle strade dividendo i ciclisti sui lati della carreggiata dietro a delle transenne, passando il tempo la separazione divenne sempre più esiga a causa dell’aumento dei mezzi di trasporto a motore e conseguente diminuzione delle due ruote che furono più articoli di esportazione che di utilizzo in patria. Ora il traffico è caotico come da noi o peggio e aumento l’inquinamento.

 
 
 

 

Diplomazia e politica
 
Nel 1970 fui ricevuto da Mao Tse Tung a cui seguirono altri incontri accompagnato dal Ministro Sen Vittorino Colombo: Deng Xiaoping,

 

 
 

(la frase di Deng “Non importa che il gatto sia bianco o nero ma basta che catturi il topo” è stata riferita), Jiang Zemin, Hu Jintao e Zhao Ziyang (unico oppositore al regine per la repressione di Piazza Tienanmen, condannato agli arresti domiciliari fino alla sua morte).


 
 

Ultima missione diplomatica firma del memorandum d’intesa che sanciva il gemellaggio con Shanghai in qualità di responsabile Affari Esteri del Comune di Milano firmata dal Sindaco Marco Formentini e da quello di Shanghai Huang Ju. Seguirono numerosi contatti con i rettori delle Università di Pechino, Shanghai e Xi An in compagnia del Prof. Franco De Marchi nominato socio onorario dell’Accademia delle Scienze di Pechino con il quale potei visitare le tombe di Matteo Ricci (Li Madou) a Pechino e quella di Martino Martini (Wei Kuang-go) a Hangzhou. Durante la mia presidenza Rotariana ho portato il gonfalone del Rotary Club Milano Settimo al Governatore della provincia del Guandong Dott.sa Chen Qi Qi, la quale accolse alcuni soci al mio seguito per fondare un Rotary a Canton, l’iniziativa non ebbe successo a causa degli avvenimenti di Piazza Tienanmen e la mancata autorizzazione della sede centrale del Rotary International.

 

 

Giro gastronomico in Cina.
 
Ossobuco di cammello in Mongolia, zuppa di serpente a Guilin, anatra laccata a Pechino, ravioli a Xi An, i tanto conosciuti in occidente i nidi di rondine nel mar della Cina sono esauriti. Si coltivano al largo della Tailandia e in Sumatra e sono venduti sul mercato di Hong Kong a prezzi astronomici. Riso cotto al vapore, spaghetti tirati a mano da abilissimi cuochi in tutta la Cina.

 

                         
 

Precedentemente ho parlato delle bevande più consumate in Cina come la birra Qingdao, l’acqua Laoshan e il liquore Maotai e ora vi informerò della bevanda più cara in assoluto non solo in Cina ma probabilmente in tutto il mondo, come il caviale iraniano, lo champagne francese e il tartufo piemontese, si tratta del te chiamato Dahongpao, coltivato in una piccola aerea di montagna nella provincia di Fujian, prodotto da sei piante che furono coltivate per servire gli imperatori della Dinastia Ming, il quale è venduto in panni elegantemente confezionati sia ai turisti che ai locali, che per ragioni a me sconosciute ipotecano la propria casa per bere la bevanda di pochi privilegiati. Ne comperai uno anch’io che contrattai dal prezzo di oltre 1000 dollari ad uno più conveniente per le mie tasche. 


 
 
 

 

Medicina
In ogni albergo abilitato ai turisti stranieri o ricchi cinesi di oltremare si trova una farmacia con dei medicamenti della medicina tradizionale. A parte la pappa reale, il balsamo di tigre ed il ginseng sono in vendita a prezzi proibitivi: corna di cervo, crani di scimmie, serpenti velenosi per finire con i preziosissimi corni di rinoceronte,

 

                                                                             
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

funghi e falli umani essiccati al sole e polverizzati per aumentare la potenza sessuale.
 
 
L'evoluzione sociale in Cina negli ultimi 40 anni
 
All'inizio quando il proletariato era in auge e la borghesia non esisteva le usanze cinesi erano fatte di thermos riempiti di acqua bollette, una tazza con le foglie verdi di te, una scatola di fiammiferi tipo svedesi, un pacchetto di sigarette, rutti e sputi durante i pranzi e sporcare le tovaglie per dimostrare di aver gradito il pranzo. Nessuna educazione all'infanzia se non quelle di regime, nessun giornale se non quello che veniva scritto durante la notte sui tazebao lungo le vie principali dei villaggi e delle città, alla fine del periodo preso in considerazione ci ritroviamo con le insegnanti che rieducano vecchi e bambini in qualsiasi luogo pubblico,

 

 
 

si vieta di sputare, si vieta di fumare, si vieta tutto il resto meno che bere il te.